Al momento stai visualizzando Cittadini e transizione digitale: contro il digital divide e le basse competenze informatiche MDC diventa Full Digital.
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La rivoluzione digitale ci impone di essere al fianco dei cittadini anche nella nuova era dei rapporti con la Pubblica Amministrazione fatti di SPID (Sistema pubblico di Identità Digitale, CIE (Carta d’identità elettronica), pagoPA, APP IO, PEC, fatture elettroniche APP Immuni e, dal 5 Agosto, anche della Certificazione verde COVID-19, meglio nota come Green Pass. L’emergenza sanitaria che non si placa, anche a causa di varianti sempre più aggressive del COVID-19, consoliderà i nuovi stili di vita “ibridi” fatti di smart working, DAD (didattica a distanza), acquisti in e-commerce, ma anche della riscoperta della propria abitazione e del piccolo negozio vicino casa. Il nostro progetto “MDC Full Digital” nasce proprio dalla consapevolezza che senza un supporto costante ai cittadini, la transizione digitale del Paese, tra i pilastri del Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), resterà una mera utopia. Come dimenticare l’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (DESI 2020) della Commissione europea, in cui l’Italia risulta in 25° posizione su 28 Stati membri dell’UE, davanti solo a Romania, Grecia e Bulgaria. Altrettanto drammatico il dato sulle “competenze digitali” in cui ci collochiamo all’ultimo posto nell’Unione. Dai dati riferiti al 2019, solo il 42% delle persone (tra i 16 e i 74 anni) possiede almeno competenze digitali di base (58% media Ue, 70% Germania). Su questo quadro drammatico pesa anche il digital divide ancor più marginalizzante per ampie fasce di popolazione, prive di una connessione internet. L’Istat ci ricorda che, nonostante gli sforzi delle istituzioni scolastiche, dei docenti e delle famiglie, nel 2020 l’8% dei bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado è rimasto escluso da una qualsiasi forma di didattica a distanza e non ha preso parte alle video-lezioni con il gruppo classe, quota che sale al 23% tra gli alunni con disabilità. Sempre secondo il rapporto BES 2020 dell’Istituto statistico nazionale, la maggioranza degli individui è in possesso di competenze basse (32%) o di base (19%), mentre il 3,4% ha competenze praticamente nulle e il 24% dichiara di non aver usato internet negli ultimi 3 mesi. L’elenco delle problematiche vissute dai cittadini piccoli e grandi, al di la della narrazione mediatica, potrebbe continuare a lungo e a vuoti storytelling rispondiamo con la concretezza delle azioni, come la realizzazione di attività di educazione e di formazione digitale dei cittadini, fornendo loro informazioni e assistenza nell’utilizzo del digitale nella vita quotidiana, nei rapporti con la P.A., con le Aziende di servizi, con la scuola, la formazione permanente.

La digitalizzazione forzata e rapida può essere un vantaggio per il paese, ma porta con sé un inevitabile aumento delle truffe; significativo che nel 2020, con lo scoppio della pandemia, le segnalazioni per reati informatici al sito Commissariatodips.it della Polizia Postale e delle Comunicazioni sono cresciute del 142% rispetto all’anno precedente. La continua divulgazione di guide e consigli utili ai cittadini è essenziale, per questo stiamo realizzando azioni ed iniziative sui pagamenti elettronici, l’e-commerce, le truffe on line come il Phishing o il più pericoloso Fleeceware, ovvero le APP gratuite sugli smartphone, che diventano a pagamento all’insaputa dei consumatori. Infine tramite gli sportelli telematici dell’associazione, impegnata nel progetto MDC Full Digital, è inoltre possibile per i contribuenti anche inoltrare segnalazioni al Difensore Civico per il Digitale presso l’Agenzia per l’Italia Digitale, anche contro il 63% di amministrazioni pubbliche che non rispettano a tutt’oggi il Codice dell’Amministrazione Digitale.

 

Il Progetto FULL DIGITAL è promosso dal Movimento Difesa del Cittadino e finanziato dal MISE con Legge 388/2000 – ANNO 2020

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