SCHEDA DELLA PROPOSTA PROGETTUALE – ABSTRACT
Dati Generali
* Titolo del Progetto: Intelligentemente artificiali
* Durata: 18 mesi
* Finanziamento: ripetizione da togliere Promosso con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’art. 72 del D.Lgs. 117/2017 (avviso n. 3/2024). L’iniziativa nasce per rispondere alle trasformazioni della transizione digitale, promuovendo un uso etico e inclusivo dell’intelligenza artificiale tra le giovani generazioni e le famiglie.
Obiettivi Generali, Aree Prioritarie di Intervento e Linee di Attività
* Obiettivi generali: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento permanente per tutti.
* Aree prioritarie di intervento:
* Promozione di iniziative educative rivolte ai giovani e alle loro famiglie, capaci di sviluppare un uso etico, critico e consapevole dell’I.A. e delle nuove tecnologie.
* Sviluppo di azioni contro l’abuso dell’I.A. e i deepfake di cui sono vittime i giovani.
* Linee di attività (ex art. 5 D.Lgs. 117/2017): Linea W (promozione e tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti; diritti civili e sociali; pari opportunità).
Descrizione del Progetto
Ambito Territoriale
Il progetto si svolgerà a livello nazionale coprendo tutte le regioni italiane e le province autonome (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto, Trento e Bolzano).
Idea a Fondamento della Proposta
L’iniziativa nasce dalla necessità di affrontare le trasformazioni socio-economiche generate dalla diffusione rapida dell’Intelligenza Artificiale, con particolare attenzione ai contesti vulnerabili e al fenomeno della povertà educativa. L’idea centrale è contrastare il divario digitale fornendo a studenti, docenti, famiglie e operatori sociali competenze teoriche e consapevolezza etica/critica attraverso percorsi formativi inclusivi, interdisciplinari e metodologie partecipative/ludiche.
Descrizione del Contesto
L’evoluzione dell’I.A., del machine learning e dei big data offre enormi opportunità ma genera criticità rilevanti: analfabetismo digitale, carenza di competenze STEM tra i giovani, impatti occupazionali dovuti all’automazione, disinformazione, bias algoritmici e polarizzazione sociale.
Esigenze e Bisogni Individuati
L’Italia evidenzia tassi di alfabetizzazione digitale tra i più bassi in Europa, unitamente a fenomeni crescenti di isolamento digitale, disagio giovanile, cyberbullismo e truffe online. Si rileva l’urgenza di formare una coscienza critica sulle implicazioni etiche, sociali, di privacy e psicologiche legate all’uso dell’I.A.
Metodologie
La metodologia è innovativa, pilota/sperimentale e di innovazione sociale:
* Approccio formativo integrato e partecipativo: Utilizzo di laboratori STEM, metodologie interattive, dinamiche di gioco (gamification) e piattaforme e-learning.
* Modello “Train-the-trainers”: Formazione avanzata per docenti ed educatori del Terzo Settore per garantire la riproducibilità permanente.
* Coinvolgimento delle famiglie: Incontri e strumenti dedicati al dialogo intergenerazionale e alla gestione dei rischi digitali dei minori.
* Reti territoriali permanenti: Co-progettazione tra scuole, enti locali e Terzo Settore per la sostenibilità dei modelli.
Risultati Attesi e Destinatari
* Docenti scuole sec. I e II e CPIA: 60 docenti in 15+ istituti – Potenziamento delle competenze didattiche e metodologiche sull’I.A. (20 ore di formazione).
* Studenti scuole sec. I e II: 450 studenti, 11-19 anni – Acquisizione di competenze digitali avanzate, pensiero critico, competenze STEM e riduzione dei rischi di cyberbullismo/deepfake.
* Studenti adulti CPIA: 60 studenti, 18-50 anni – Inclusione lavorativa, riduzione del gap digitale e uso dell’I.A. per la redazione di CV e ricerca lavoro.
* Studenti universitari: 300 studenti, 19-25 anni – Approfondimento specialistico sulle opportunità occupazionali, etica, privacy e case history in collaborazione con IULM e atenei partner.
* Operatori Terzo Settore: 40 operatori – Rafforzamento della capacità educativa e creazione di “comunità educanti”.
* Famiglie e Caregiver: 400 genitori – Consapevolezza sui rischi dell’I.A., privacy e prevenzione dell’isolamento digitale.
* Cittadinanza: 780 persone dirette + 3.000.000 di audience globale – Sensibilizzazione pubblica tramite Teatro Forum (300 spettatori) e talk “Let’s talk about” (480 partecipanti).
* Giornalisti e Operatori Media: 100 professionisti – Copertura mediatica accurata ed etica sulle tematiche dell’I.A.
Articolazione delle Attività
Il progetto poggia su tre pilastri strategici:
Formazione e Accompagnamento (Piano Multilivello)
* Comitato Scientifico: Supervisione scientifica e metodologica del progetto.
* Mappatura ed ingaggio Scuole/CPIA: Individuazione degli istituti scolastici sul territorio nazionale.
* Survey ex-ante ed ex-post: Rilevazione del livello di consapevolezza digitale curata da Fondazione Openpolis con CENSIS e Fondazione Di Vittorio.
* Piano Formativo su 5 Livelli:
1° Livello (Docenti): 20 ore e-learning su alfabetizzazione digitale, etica e disagio psicologico.
2° Livello (Operatori Terzo Settore): 20 ore e-learning su supporto didattico e gestione psico-pedagogica.
3° Livello (Studenti Sec. I e II): Moduli e-learning (8 ore) + 10 ore in classe + modulo I.A. e Arti Visive (4 ore).
4° Livello (Studenti CPIA): 16 ore su impatto sociale, strumenti I.A. per il re-inserimento lavorativo e simulazione colloqui.
5° Livello (Universitari 18-25 anni): Moduli avanzati in collaborazione con Università IULM e seminari presso Sapienza, Perugia, Padova e Cagliari.
*Contest Creativo: Concorso per studenti su 3 categorie con produzione di opere tramite software I.A., pubblicazione su mediateca digitale e premi (laboratorio RUFA e abbonamenti a chatbot generativi).
Informazione e Sensibilizzazione
* Format di sensibilizzazione: Linee guida per le iniziative territoriali.
* Tour “Il Genio d’Italia”: 22 tappe.
* Tappe di Teatro Itinerante: Teatro Forum / dell’Oppresso con rappresentazioni immersive sui conflitti e sui rischi dell’I.A. (cyberbullismo, lavoro, social).
* Incontri “Let’s talk about”: 16 tappe territoriali con famiglie e cittadini su aspetti psicologici, prevenzione del disagio ed etica.
Network Territoriali e Protocolli Sperimentali
* Governance e Policy Paper: Creazione di comunità di pratiche, tavoli di policy e stipula di un Patto Educativo / Accordo Pilota con Roma Capitale per la sperimentazione di un modello educativo replicabile.
Attività Trasversali
* Comunicazione multicanale: Campagne social, videopillole, 30 contenuti visual, 5 guide tematiche e un format TV su 50 emittenti locali (10 puntate).
* Valutazione di Impatto: Metodologia pre-post intervento, indicatori di performance, focus group e report quanti-qualitativi gestiti da Fondazione Openpolis.
* Evento Finale: Convegno di restituzione dei risultati e premiazione delle scuole/studenti vincitori del contest.
Collaborazioni Eccellenti
* Fondazione Di Vittorio: Elaborazione e analisi delle survey di rilevazione.
* Sapienza Università di Roma, Università di Perugia, Padova e Cagliari: Organizzazione di seminari universitari.
* RIDAP (Rete Italiana Istruzione degli Adulti): Coinvolgimento della rete dei CPIA.
* Supporto didattico e scientifico: Stelle Alpine, Rete ASSIST, AISFOR, CIANS, CNA-IRPPS per orientamento professionale e comitato scientifico.
Affidamenti Terzi (Deleghe)
* Università IULM / AI LAB IULM: Sviluppo specialistico dei moduli e-learning per universitari.
* MIR Academy: Piattaforma LMS per la fruizione sincrona e asincrona dei moduli e-learning.
* Civicamente: Realizzazione della mediateca digitale gestita per il Content artistico.
Sistema di Valutazione e Comunicazione
* Strumenti di valutazione: Somministrazione di questionari pre/post formazione, test di apprendimento, focus group qualitativi, analytics delle piattaforme, monitoraggio degli accessi/download, dati di audience TV e rassegna stampa.
* Canali di comunicazione: Landing page e repository dedicato, canali social (Facebook, Instagram, LinkedIn, YouTube), newsletter, media tradizionali (stampa, radio, TV locali) ed eventi pubblici sul territorio.