Riduco il mio consumo di carne. Questo il consiglio della puntata di ieri di #, Il consumatore sostenibile andata in onda su Radio Latte e Miele.

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La produzione mondiale di carne ha raggiunto i 281 milioni di tonnellate nel 2010, con un incremento del 20% dal 2000 a oggi. Che le automobili fossero responsabili dei cambiamenti climatici è noto a tutti, ma pochi sanno che l’allevamento genera molti più gas serra dell’intero settore dei trasporti, classificandosi tra le maggiori cause di aumento di temperatura media terrestre. Certamente qualsiasi alimento che consumiamo, comprese frutta e verdura, implica dei costi ambientali, ma tali costi per la produzione di vegetali sono molto inferiori a quelli della produzione di carne e altri alimenti animali.

Questo è particolarmente vero per i ruminanti (bovini in special modo) le cui elevate emissioni, soprattutto di metano, sono determinate da:
– i processi digestivi dovuti alle caratteristiche intestinali degli animali;
– la gestione del letame;
– la quantità e qualità del mangime somministrato.

Guardiamo qualche numero sulle diverse preparazioni a base di carne (maiale, pollame e manzo) che hanno emissioni molto differenti: 3,2 chilogrammi di anidride carbonica equivalente (kg co2e) per 1 kg di carne di pollo, 4,6 kg co2e per il maiale e ben 68 kg co2e per il filetto di manzo.

Queste differenze sono dovute sia ai metabolismi digestivi degli animali sia alla quantità di cibo necessaria a far crescere di 1 kg l’animale: se per far aumentare di 1 kg un vitello servono 13 kg di mangime, per un pollo ne bastano 3. il settore zootecnico ha anche elevati consumi idrici che fanno si che la produzione di 1 kg di carne di manzo richieda oltre 16 mila litri di acqua. Lo stesso quantitativo di patate richiede “solo” 900 litri di acqua.

Se non vuoi rinunciare alla carne, cerca almeno di ridurre il numero di volte in cui la mangi a settimana e le porzioni, consumando quei prodotti che veramente ti piacciono e di cui non puoi fare e meno e sostituendo il resto con altre fonti proteiche, come per esempio le uova.
Risparmio stimato in un anno: circa 156 euro / 530 Kg CO2 equivalenti

Ricordiamo che l’iniziativa Ecolife, Il consumatore sostenibile è stata lanciata da MDC in occasione della Giornata Europea del Consumatore 2016.  Nasce dal progetto europeo Ecolife (acronimo di Ecological Lifestyles for CO2 Reduction), cofinanziato nell’ambito del programma di finanziamento LIFE+ 2012 Informazione e Comunicazione della Commissione Europea e coordinato da Legambiente, che si propone di lanciare una campagna d’informazione e comunicazione sostenibile a lungo termine, volta a sensibilizzare la popolazione e a ridurre le emissioni di CO2 attraverso l’adozione di stili di vita nuovi, più rispettosi dell’ambiente ed economicamente sostenibili. Il progetto è frutto delle idee e del lavoro di cinque soggetti provenienti da mondi contigui quali l’ambiente, la consulenza tecnico scientifica, l’informazione e il supporto ai cittadini: Legambiente, AzzeroCO2, Deep Blue, ACLI e Movimento Difesa del Cittadino. Dalle ore 18 la Comunità Locale ha organizzato un momento di confronto sull’adozione di nuovi stili di vita ed impatto ambientale.

Per saperne di più su Ecolife visita www.ecolifestyles.eu

Segui la campagna su Facebook e Twitter con l’hashatg #EcolifeIlconsumatoresostenibile

Data pubblicazione: 04 maggio 2016