Per diventare “locavori”, dovete nutrirvi soltanto di alimenti prodotti localmente: in tal modo, limiterete le emissioni di CO2 che vengono liberate nell’atmosfera durante il trasporto. E’ il consiglio protagonista della puntata di ieri di #EcolifeIlconsumatoresostenibile andata in onda su Radio Latte e Miele. Clicca qui per scaricare il podcast.

Sono davvero molte le specie animali e vegetali che rischiano di estinguersi a causa del cambiamento climatico provocato dall’aumento dei gas a effetto serra. Sosterrete così i produttori della vostra regione che coltivano o allevano specie indigene.
Ovviamente, ciò significa anche consumare frutta e verdura di stagione, che peraltro sono frequentemente più gustose (soprattutto se biologiche) rispetto ai loro corrispondenti internazionali (la cui coltivazione può richiedere grandi quantità di fertilizzanti e pesticidi di origine chimica e il cui trasporto è altamente inquinante): il cambio non vi penalizza di certo!

L´importazione di prodotti agricoli in Italia produce 13,35 milioni di tonnellate di CO2 eq l´anno e rappresenta il 67% delle emissioni dovute ai trasporti. Per la loro stessa natura i frutti tropicali (ad esempio banane e ananas), per arrivare nei nostri carrelli percorrono enormi distanze in aereo dove, peraltro, vengono mantenuti refrigerati per garantirne il buono stato di conservazione. Ciò ha un prezzo prima di tutto ambientale a causa delle elevate emissioni di CO2 che comporta. E’ infatti evidente come più lungo sia il viaggio effettuato da un alimento, maggiori siano i suoi consumi di energia e le emissioni di gas serra associate. Anche all’interno del nostro paese le stime mostrano come il 98% della produzione agricola fresca venga trasportata a distanze superiori a 50 km dal luogo di produzione.

Cerca di orientare quanto più possibile le tue scelte verso le varietà di frutta e verdura italiane e prodotte nella tua zona. infatti, il patrimonio genetico delle specie animali e vegetali (l’agrobiodiversità) si è notevolmente ridotto negli ultimi decenni, sotto la spinta dell’aumento della produttività e dei profitti. L’agrobiodiversità rischia quindi di impoverirsi a causa delle monocolture e della diffusione degli OGM (Organismi Geneticamente Modificati), perdendo la capacità di adattarsi ai cambiamenti ambientali in atto.
Risparmio stimato in un anno: circa 120 euro / 350 Kg CO2 equivalenti

La trasmissione rientra nel progetto , l’iniziativa, partita ad ottobre 2013 con durata triennale, che rientra nel programma di co-finanziamento LIFE+ Informazione e Comunicazione dell’Unione Europea. È frutto delle idee e del lavoro di cinque soggetti provenienti da mondi contigui quali l’ambiente, la consulenza tecnico scientifica, l’informazione e il supporto ai cittadini: Legambiente, AzzeroCO2, Deep Blue, ACLI e Movimento Difesa del Cittadino. Per saperne di più sul progetto visitate il sito www.ecolifestyles.eu! Sul portale potrete trovare anche la Local Community a voi più vicina, veri e propri sportelli dove chiedere informazioni sul progetto e partecipare ad attività sul territorio!

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Data pubblicazione: 18 maggio 2016