Scegliere la tariffa più conveniente per la non è semplice e può capitare di voler disdire l’abbonamento. Ecco come fare per non pagare penali. Natale si avvicina e in questo periodo gli operatori pay tv come Sky e Mediaset Premium si sfidano ancora di più a colpi di tariffe e promozioni. Orientarsi nella scelta della tariffa migliore può essere quindi ancora più difficile e può capitare di acquistare un prodotto e un servizio di cui non si ha realmente bisogno.

Come fare quindi se non si vuole più vedere il calcio sulla pay tv o i film a pagamento? In questo caso ci sono varie strade per disdire un abbonamento per la pay tv. Nel caso in cui ci si accorga immediatamente che il prodotto che si è acquistato non corrisponde alle proprie esigenze o semplicemente non si voglia più usufruire del servizio, si hanno dieci giorni di tempo dall’inizio della prestazione per rescindere gratuitamente dal contratto.

Questo limite di tempo è molto importante e va assolutamente rispettato, in quanto dall’undicesimo giorno, in caso di recesso anticipato, si dovrà pagare obbligatoriamente una penale, che parte da un minino di 11 euro e implica anche la restituzione di tutte le apparecchiature, come decoder e antenne satellitari.

Inoltre bisogna prestare particolare attenzione a quanto è scritto sul contratto a proposito di rescissione anticipata, in quanto l’ammontare della penale può variare a seconda delle condizioni stabilite nel documento e in base al momento in cui si decide di interrompere il servizio.

Per evitare di incorrere in queste problematiche, comunque, è bene informarsi con scrupolo prima di decidere di sottoscrivere un abbonamento per la visione della pay tv. Esistono infatti molte modalità per usufruire di questo servizio, ognuna adatta a diverse esigenze.

Innanzitutto occorre distinguere tra gli abbonamenti, che permettono di acquistare interi pacchetti per la visione di film, sport, intrattenimento e così via, e i servizi di tv on demand e pay tv. L’abbonamento, infatti, è adatto a chi può sfruttarlo a pieno, stando spesso in casa oppure nel caso di una famiglia numerosa.

La tv on demand, invece, prevede l’accesso a una piattaforma di contenuti fruibili in qualsiasi momento e quindi è l’ideale per chi non ha orari regolari, e quindi non può vedere film o partite in diretta, ma non vuole rinunciare a farlo in un secondo momento.

Il pay per view, invece, permette di acquistare un singolo contentuto e vederlo in diretta. È quindi adatto a chi vuole solo saltuariamente usufruire di questo servizio.

Un’altra considerazione importante da fare riguarda la scelta della tecnologia: ad esempio non converrà acquistare un pacchetto con decoder in HD se poi il nostro televisore non supporta questo tipo di trasmissioni. Oppure, se viviamo in una zona in cui c’è poca copertura per il digitale terrestre sarà conveniente optare per l’antenna parabolica.

Attraverso queste considerazioni, e facendo un confronto personalizzato delle varie tariffe disponibili, saremo in grado di scegliere l’abbonamento più giusto per noi senza rischiare di incorrere in penali e ripensamenti.

Data pubblicazione: 14 novembre 2013