Gli italiani sono abbastanza coscienti dei rischi legati al futuro invecchiamento, anzi un italiano su tre è preoccupato di non riuscire a far fronte ai costi dell’assistenza necessaria e il 41% teme di non avere mezzi economici sufficienti per affrontare la disabilità.

Sono i dati principali che emergono dall’indagine presentata oggi a Milano dal Movimento Difesa del Cittadino, realizzata nell’ambito del progetto Smart Health e in collegamento con il programma “Gli scenari del welfare” del Forum ANIA-Consumatori, fondazione che ha sviluppato insieme al Censis e alle associazioni dei consumatori numerosi studi e analisi sul sistema di welfare del nostro paese e sulle sue prospettive di sviluppo futuro.

Partendo dal Know-how sul tema della telemedicina, il progetto prosegue il percorso di sensibilizzazione e valorizzazione per i cittadini ancora troppo scarsamente informati e formati circa l’utilizzo delle nuove tecnologie telematiche nella prestazione dell’assistenza sanitaria, sia tra i servizi offerti dalla medicina di base che dalle strutture sanitarie più specializzate.

Secondo i dati Istat del 2016, il 18,5% degli ultra 65enni (circa 2,5 milioni di persone) riporta una condizione di totale mancanza di autosufficienza e si stima che questa cifra possa raddoppiare nel 2050, superando i 5 milioni. L’indagine ha cercato dunque di fotografare la percezione che hanno gli italiani sui rischi connessi alla vecchiaia e alla condizione di e la conoscenza delle coperture assicurative contro i rischi connessi a queste fasi di vita.

Preoccupazione per il futuro invecchiamento. Dall’indagine emerge, inoltre, la preoccupazione sulla progressiva riduzione delle capacità pubbliche di rispondere ai bisogni di cura individuali e la percezione che una parte degli intervistati dimostra rispetto all’insufficienza dei mezzi economici per la futura età anziana. L’inadeguatezza del reddito è, quindi, un tema particolarmente scottante: il 40% degli intervistati ritiene che in vecchiaia percepirà un ammontare di reddito adeguato, mentre l’altra metà del campione (il 44%) non ha questa sicurezza e, a differenza delle attuali generazioni anziane, pensa che in futuro riceverà un livello di cura e assistenza minore. Dall’indagine emerge una buona conoscenza e comprensione dei prodotti assicurativi sulla non autosufficienza. Infatti, il 46% afferma di conoscerle ma non nei dettagli, mentre il 14% si è informato in merito; il 40% dichiara invece di non essere a conoscenza di queste tipologie assicurative. Si evidenzia, inoltre, un approccio positivo degli intervistati verso questo tipo di coperture assicurative, considerate “utili” dal 51% degli intervistati.

Nell’ambito del progetto è stata realizzata una mappatura dei servizi di telemedicina attivi in Italia (Regione per Regione), che ha permesso la realizzazione di un’utile Guida Smart Health che fornisce ai cittadini tutte le informazioni per un uso corretto e consapevole delle tecnologie informatiche e telematiche nella sanità, dalle opportunità informative, all’accesso alle strutture e ai servizi all’utilizzo.

Data pubblicazione: 02 marzo 2017

 

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