“L’interdizione di cui è portatore Vincenzo De Luca, come ha ribadito la Cassazione, è direttamente relativa alla sua persona, impedendogli in radice di esercitare qualsivoglia funzione pubblica e come sancito dalla Corte Costituzionale di adottare qualunque atto. Pertanto nessuno, a cominciare dagli stessi uffici regionali, può ritenere De Luca legalmente titolare dell’esercizio delle funzioni presidenziali”.

Questo il commento di Gianluigi Pellegrino, legale del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), che sta conducendo già da novembre una vera e propria battaglia di legalità per la credibilità delle istituzioni della Regione Campania, prima con la vicenda del sindaco De Magistris, poi con quella di De Luca, come già fatto negli anni scorsi con il Consiglio Regionale della Puglia per la riduzione del numero di consiglieri e le dimissioni della Giunta Polverini nel Lazio. Nessun politico condannato o che si trovi nella situazione, pur temporanea, di interdizione può assumere la funzione, la scelta di procedere alla proclamazione è quindi un rischio che si decide di correre consapevolmente ma che va contro quanto stabilito dalla legge.

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Data pubblicazione: 18 giugno 2015

 

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