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Sovraindebitamento, al via il progetto di assistenza Riparto

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Potrebbero essere già quattro milioni i soggetti che si trovano in una situazione di sovraindebitamento e non riescono perciò a far fronte ai debiti. Fra crisi economico finanziaria e pandemia, la situazione è diventata ancora più critica. In questo contesto si inserisce l’iniziativa lanciata da Movimento Consumatori e Acli. Si chiama “Riparto” ed è un progetto sperimentale di inclusione sociale e finanziaria, che ha l’obiettivo di offrire assistenza personalizzata alle famiglie e alle piccole imprese per affrontare concretamente la gestione del debito e delle situazioni di sovraindebitamento.

Questo in un momento storico, spiegano le due associazioni, in cui gli effetti della crisi economica degli ultimi 15 anni, amplificati dall’emergenza sanitaria, hanno aumentato il livello di povertà della popolazione e quindi l’impossibilità per molti di poter far fronte agli impegni finanziari precedentemente assunti.

Riparto, contro il sovraindebitamento

Il progetto Riparto crea una rete nazionale strutturata di centri gratuiti e professionali di consulenza per la gestione dei debiti e del sovraindebitamento.

Gli sportelli offrono ai cittadini soluzioni per la programmazione dei debiti, per la loro gestione e per uscire dal sovraindebitamento attraverso accordi stragiudiziali o grazie alle procedure di composizione della crisi previste dalla legge 3/2012.

Le situazioni di difficoltà possono essere diverse. Una cessione del quinto della pensione, e non si riesce più a far fronte alle spese. La perdita del lavoro che mette a rischio il mutuo. Un’attività economica bloccata dalla pandemia. Difficoltà nel pagare rate dei prestiti e dei mutui che la famiglia aveva contratto negli anni precedenti quando aveva una migliore situazione economica.

La rete di sportelli di consulenza offre dunque assistenza professionale personalizzata e gratuita sulla gestione dei debiti e sulle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, guidando i consumatori e le piccole imprese nei percorsi di risanamento del debito.

La rete di Riparto

Le attività del progetto, finanziate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il bando dedicato alle associazioni di promozione sociale, si inseriscono nell’alveo del contributo di Movimento Consumatori e ACLI al raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda Onu 2030, Goal 1 “Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo”.

Con il progetto Riparto, Movimento Consumatori e ACLI stanno dando vita ad una rete di associazioni del Terzo settore che possono offrire in maniera integrata un servizio di qualità, per la prevenzione, la risoluzione e la ripartenza da situazioni di sovraindebitamento.

Ci sono 27 sportelli sul territorio e un servizio di assistenza online al quale possono rivolgersi cittadini e microimprese per programmare e gestire i debiti attraverso accordi stragiudiziali o grazie alle procedure di composizione della crisi previste dalla legge 3/2012.  Ci saranno anche seminari di informazione e una ricerca studio che darà una fotografia aggiornata sul fenomeno del sovraindebitamento in Italia.

Per informazioni e per richieste di consulenza presso gli sportelli Riparto o online: sito www.progettoriparto.it, numero nazionale 06 94807041 (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 17).

 

Movimento Consumatori: povertà fra vulnerabilità e sovraindebitamento

«Un effettivo esercizio dei diritti di cittadinanza sociale e economica – dice Alessandro Mostaccio, segretario generale MC – presuppone uno ‘stato’ di inclusione finanziaria, che è condizione ormai rara per gran parte della popolazione italiana che è scivolata in una situazione di povertà oscillante tra vulnerabilità e il sovraindebitamento. Con l’aggravarsi di questa condizione, molte famiglie e piccole imprese rischiano di andare in ‘stallo’, di bloccarsi, sfiduciate nella possibilità di ripartire. Confidiamo di mettere le basi per rendere in prospettiva permanente il servizio di consulenza sul debito».

«Grazie ad una rete di diverse realtà no profit, mettiamo in campo azioni di contrasto alla povertà e alle diseguaglianze e attività di supporto ai cittadini e alle microimprese che si trovano incapaci di provvedere alla ristrutturazione del proprio debito, orientandoli verso scelte responsabili di accesso al credito, evitando in radice il possibile ricorso ai circuiti criminali, all’usura e alla finanza informale, cercando di ottenere, ove possibile, l’esdebitazione per una concreta ed effettiva ripartenza che assicuri cittadinanza sociale e inclusione finanziaria. Oggi sono disponibili importanti strumenti giuridici che possono permettere di rendere sostenibile l’indebitamento. Sono però ancora troppo poco conosciuti. L’obiettivo è farli conoscere, renderli praticabili e far emergere una domanda che è sommersa. Per questo è nato Riparto».

 

Acli: con crisi e pandemia, aumento di povertà e sovraindebitamento

La crisi economica e la pandemia hanno aggravato la situazione. E i soggetti in situazione di sovraindebitamento potrebbero ormai essere intorno ai 4 milioni.

«Le famiglie in condizione di povertà assoluta sono raddoppiate negli anni della crisi economico-finanziaria – dice Antonio Russo, vicepresidente nazionale delle Acli con delega al Welfare e alla Coesione territoriale –  un numero che purtroppo si è ampliato con l’arrivo della pandemia. Secondo alcune stime la platea di soggetti con problemi di sovraindebitamento si potrebbe aggirare intorno ai 4 milioni, è una cifra enorme che avrà ricadute pesanti sul futuro del nostro paese e che ci chiama direttamente in causa. Per questo motivo è fondamentale creare progetti, come Riparto che favoriscono l’inclusione finanziaria delle famiglie in condizioni di disagio sociale ed economico e delle fasce di popolazione che si trovano in situazioni di vulnerabilità».

 

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Newsletter curata da Help Consumatori nell’ambito del progetto “LIBERIAMOCI – Prevenzione e contrasto dell’usura e del sovraindebitamento”, finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali ai sensi degli artt. 72 e 73 del D.Lgs. 117/2017 – Codice del Terzo Settore – realizzato da MDC in partenariato con SOS Impresa Rete per la Legalità Campania.