Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) esprime la propria ferma e indignata protesta per quanto sta per accadere a circa 20.000 pensionati italiani, costretti a restituire somme fino a 1.000 euro a causa di un errore imputabile esclusivamente all’INPS. Per effetto del taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 40.000 euro previsto dalla legge 207 del 2024, circa 20.000 pensionati hanno ricevuto nei mesi scorsi importi maggiorati, frutto di una detrazione fiscale non spettante, applicata erroneamente ai redditi da pensione anziché ai soli lavoratori dipendenti. Oggi, gli stessi cittadini si trovano a dover restituire quanto percepito, con trattenute che incideranno pesantemente sui cedolini di aprile. “È inaccettabile che, a fronte di un errore amministrativo, si scarichino le conseguenze economiche su soggetti fragili, spesso anziani, che hanno agito in totale buona fede. In molti casi, le somme ricevute rappresentavano una parte significativa del reddito mensile — anche oltre il 50% — e sono state utilizzate per far fronte a spese essenziali”, afferma MDC. L’associazione denuncia inoltre il rischio concreto che alcuni pensionati possano ritrovarsi con assegni drasticamente ridotti, una situazione che genera insicurezza economica e sociale e mina la fiducia nei confronti delle istituzioni. “E’ gravissimo che l’errore derivi da un malfunzionamento procedurale nei sistemi di calcolo e da ritardi interpretativi nella corretta applicazione della normativa fiscale. Non è accettabile che inefficienze amministrative si traducano in un danno diretto per i cittadini”, aggiunge MDC. Il Movimento Difesa del Cittadino chiede con urgenza una verifica indipendente sulle responsabilità dell’accaduto e l’adozione di misure che impediscano il ripetersi di simili errori. “I cittadini non possono pagare per gli errori della pubblica amministrazione”, conclude MDC. Il Movimento continuerà a vigilare e a sostenere tutte le azioni utili a tutela dei pensionati, chiedendo un intervento immediato del Governo e delle autorità competenti per ristabilire equità e giustizia sociale.