Partono sabato in quasi tutta Italia i saldi estivi, un’occasione per risparmiare per i consumatori, ma, purtroppo, anche un momento della stagione per pratiche scorrette e truffe, evidenzia il Movimento Difesa del Cittadino (MDC). Secondo una rilevazione condotta da Ipsos per Fismo, la Federazione Italiana Settore Moda Confesercenti, “le promozioni, di fatto, sono già partite: più di un terzo degli italiani, il 36%, ha acquistato a prezzo scontato prima dell’apertura ufficiale”. Ad acquistare in anticipo, secondo il report, è soprattutto il Mezzogiorno, dove la quota sale al 42%, contro il 33% del Nord e il 32% del Centro. Nel dettaglio territoriale il picco è al Sud e nelle Isole (42%) e nel Nord-Est (40%), più contenuto il Nord-Ovest (28%). Per fasce d’età l’anticipo riguarda quasi un under 35 su due (48%), contro il 31% degli over 35; tra gli uomini (38%) di poco più che tra le donne (35%). MDC ricorda di osservare alcune semplici regole di comportamento per fare affari ed evitare raggiri: accertarsi che venga rispettato l’obbligo di indicare il prezzo iniziale e quello scontato; conservare lo scontrino per eventuali cambi; assicurarsi di poter pagare sia in contanti che cashless. Inoltre, i saldi devono essere applicati su prodotti stagionali, non per svuotare i magazzini, e bisogna porsi delle domande in caso di prezzi eccessivamente scontati. Ancora più attenzione va fatta per gli acquisti online, ricorda MDC. La piazza online offre il vantaggio di una maggiore scelta e convenienza, ma anche il consumatore più esperto deve fare attenzione a chi sfrutta il web per operare truffe e raggiri. Per questo, MDC consiglia di leggere sempre le informazioni del prodotto e prestare attenzione alle foto, valutare da chi si acquista e sui siti web accertarsi che sia indicata la partita Iva e che esista sul sito dell’Agenzia delle entrate. Gli acquisti online, prosegue MDC, prevedono l’obbligo per il venditore di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione della merce o, se non è possibile, applicare un’ulteriore riduzione del prezzo o restituire in toto quanto pagato, e il consumatore può esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna.
Un’attenzione particolare va alla sostenibilità degli acquisti. Nell’ambito del progetto “Passepartout per consumatori intelligenti”, finanziato dal MIMIT – Art. 148 – Legge 388/2000 – D.D. 12 maggio 2025, MDC ha promosso l’evento “Quello che butti parla di te”, che ha affrontato i temi della sostenibilità, del riciclo tessile, del consumo consapevole e dell’economia circolare. “Il riuso e il riciclo non sono soltanto una scelta ambientale, ma una necessità economica e sociale”, ha dichiarato il presidente MDC Antonio Longo. “Ad esempio ogni anno milioni di tonnellate di abiti usati provenienti dai Paesi occidentali finiscono nelle discariche a cielo aperto di Paesi più poveri, con effetti devastanti sull’ambiente e sulle comunità locali. Il modello del fast fashion produce enormi quantità di rifiuti e spreco di risorse: servono consumi più responsabili e una vera economia circolare”, ha aggiunto Longo. Secondo i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente, nel 2022 il consumo medio di prodotti tessili per persone nell’UE ha richiesto 323 metri quadrati di terreno, 523 kg di materie prime, 12 metri cubi di acqua, causando l’equivalente di 355 kg di emissioni di CO2. Si stima, secondo l’UE, che la produzione tessile sia responsabile di circa il 20% dell’inquinamento globale dell’acqua potabile a causa dei vari processi a cui i prodotti vanno incontro, come la tintura e la finitura, e che il lavaggio di capi sintetici rilasci ogni anno 0,5 milioni di tonnellate di microfibre nei mari. In media, questo ha comportato la riduzione del ciclo di vita dei prodotti tessili: i cittadini europei consumano ogni anno quasi 26 kg di prodotti tessili e ne smaltiscono circa 11 kg. Secondo le rilevazioni ISPRA, l’80% dei tessili non viene conferito nella raccolta differenziata, escludendo questi materiali da qualsiasi percorso di riciclo. “I Saldi possono essere l’occasione per acquistare in modo più consapevole, privilegiando capi da utilizzare a lungo”, conclude MDC. Per dubbi e nel caso di pratiche scorrette o vere e proprie truffe, il Movimento Difesa del Cittadino è a disposizione dei consumatori per far valere i loro diritti.