Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), associazione nazionale di consumatori riconosciuta dal Ministero del Made in Italy e presente nel Consiglio nazionale consumatori e utenti (CNCU), ha presentato un esposto alle autorità di vigilanza dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini che richiedono informazioni in merito ai disservizi della piattaforma “Revolut.com”, portale in lingua inglese, fruibile dai consumatori anche in lingua italiana su apposito portale e mediante app bancaria per smartphone.
Il sito Revolut è oggi uno dei principali proponenti servizi di pagamenti, investimenti per rilevanza e dimensione, che fa capo ad un gruppo internazionale costituito da numerose società aventi sedi in Paesi dell’Unione Europea e non, peraltro in forte espansione sul mercato italiano, dove sta significativamente ampliando il suo portafoglio clienti.
L’azienda è già stata oggetto di una recente pronuncia della Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (n. PS12974 del 2 aprile 2026). Sulla base delle segnalazioni ricevute, MDC ha deciso di presentare un esposto alle autorità di vigilanza anche su altre potenziali anomalie rilevate.
In particolare, nell’esposto sono state segnalate lacune pubblicitarie del sito, sia dei servizi bancari, sia dei sistemi di pagamento, sia su quelli di investimento. Il sito in questione manifesta un percorso di accesso super-semplificato, tanto da omettere anche le principali informazioni obbligatorie previste dalla normativa italiana di settore; e molti documenti informativi non sono presenti sul sito in lingua italiana – dalle verifiche effettuate ad agosto 2026 -, in spregio all’obbligo imposto dal codice del consumo.
Tra le pubblicità presenti sul sito Revolut vengono rappresentati servizi di investimenti automatizzati con possibilità di investimento in azioni, ETF, materie prime, attraverso un denominato “Robot-advisor”. La comunicazione enfatizza da un lato semplicità e intuitività dello strumento, ma che, lungi dal seguire i regolamenti in materia, offre un servizio solo apparentemente di assistenza robotizzata, idoneo a far investire i risparmiatori meno esperti in strumenti non conformi alle loro conoscenze e capacità, esponendoli così ad elevati rischi e potenziali perdite.
In ogni caso sono stati esposti i numerosi disservizi ricevuti dai cittadini sul servizio clienti Revolut, a partire dal CHATBOT che propone risposte ridondanti e non pertinenti, ovvero degli operatori che rispondono con e-mail standardizzate e predefinite, costringendo i consumatori nel ripetere più volte i reclami, senza alcun rispetto dei termini di risposta indicati nei contratti e dalla normativa di settore. Nell’ambito dei disservizi segnalati, l’esposto evidenzia anche le vulnerabilità
dei servizi di sicurezza dell’istituto e la scarsa assistenza fornita agli utenti in tali casi. Negli ultimi giorni, la fintech britannica ha confermato ai media intromissioni a fini di tentata truffa nelle caselle e-mail di 680 clienti residenti in vari Paesi europei.
Sono state esposte anche tutte le anomalie contrattuali dei contratti offerti ai consumatori del sito, anche per conto corrente, carte di pagamento e finanziamento, che riportano clausole in contrasto con le normative a tutela dei consumatori ed utenti italiani.
L’esposto chiede infine alle autorità di vigilanza di attivare le idonee procedure previste dalla legge per accertare quanto sollevato da MDC e al fine di verificare ed avviare tutte le azioni necessarie per la piena tutela dei consumatori italiani.