You are currently viewing BPM-MPS: MDC “quali vantaggi per i cittadini e i risparmiatori? Cosa farà il Governo con il golden power?”

L’associazione di consumatori vuole accendere un faro di attenzione su questa operazione che presenta allo stato attuale molte opacità e attende chiarimenti sulla proposta di fusione

 

Si preannuncia un’estate calda nel risiko bancario, per l’annuncio da parte di Banco BPM di una offerta di fusione alla pari con Monte dei Paschi di Siena, che intanto sta portando a termine l’integrazione con Mediobanca. Un potenziamento degli Istituti bancari italiani, per essere in grado di competere a livello europeo e offrire migliori servizi a cittadini e risparmiatori, non può che essere salutata positivamente. Ma è davvero questo l’obiettivo dell’operazione? E quali potrebbero essere le conseguenze sulle politiche di credito a famiglie e imprese, quali le conseguenze sull’occupazione di BPM e MPS e possibili effetti di ulteriore “desertificazione bancaria” nei piccoli e medi centri? E soprattutto: quale potrà essere il ruolo di Credit Agricole, che diventerebbe il principale azionista del nuovo gruppo, possedendo il 23% di BPM?

 

“Il Movimento difesa del cittadino (MDC) vuole accendere un faro di attenzione su questa operazione che presenta allo stato attuale molte opacità e attende chiarimenti sulla proposta di fusione nei prossimi giorni – afferma Antonio Longo, presidente dell’Associazione –. Intanto solleciteremo la massima vigilanza  della Consob per chiedere ai protagonisti dell’operazione trasparenza sulla governance, informazioni dettagliate sull’impatto in termini di sportelli, sedi e personale”.

 

MDC è molto preoccupato anche perché Credit Agricole non ha mai aperto un canale di informazione e confronto con le Associazioni consumatori sulle politiche del credito, sui costi dei servizi, sulla tutela del risparmio. “Seguiremo nelle prossime settimane gli sviluppi dell’operazione – conclude Longo -. Siamo molto preoccupati e ci auguriamo che lo siano anche il Governo, che dovrà dare il prescritto parere sul golden power nei confronti della banca francese, e la Consob per le sue responsabilità istituzionali”.