You are currently viewing Sovraindebitamento: Adiconsum e MDC presentano una Survey Report sulle agenzie di debito ingannevoli, un Report europeo sugli strumenti e le procedure per le famiglie sovraindebitate e un Position Paper

Raccomandazioni per i consumatori e proposte per affrontare le sfide normative

 

Nel corso del webinar di Adiconsum e Movimento difesa del cittadino (MDC) “OLTRE LE FALSE PROMESSE”, evento finale del progetto “FEELING – Financial Education and Empowerment to Lower Indebtedness is Game-changing”, finanziato dall’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo per l’innovazione e delle PMI (EISMEA), sono stati presentati tre report sul tema del sovraindebitamento, fenomeno che ha effetti devastanti non solo economici, ma anche psicologici e sociali, portando a esclusione, dipendenze e disagio familiare.

Il report “Strumenti e procedure per la crisi da sovraindebitamento delle famiglie in Europa” analizza il sovraindebitamento dei consumatori in Europa come una sfida sempre più rilevante e multidimensionale. Attraverso questionari e interviste con BEUC ed ECDN, emergono elementi di forte convergenza nei vari Paesi. Tra i principali fattori di rischio individuati ci sono: l’aumento del costo della vita, la Diffusione dei prodotti Buy Now Pay Later (BNPL), la Crescita delle frodi digitali, la Vulnerabilità di una quota significativa di consumatori.

L’iniziativa, che coinvolge dieci Paesi europei, mira a rafforzare l’inclusione finanziaria e a promuovere strumenti efficaci per la prevenzione e la gestione delle crisi debitorie. Dal rapporto è emerso che:

  • Oltre il 60% delle associazioni europee intervistate considera il sovraindebitamento un problema significativo o molto significativo, indipendentemente dal livello di reddito nazionale;

  • Le categorie più colpite sono persone a basso reddito, famiglie monoparentali, lavoratori poveri, anziani e soggetti vulnerabili (disoccupati, persone con dipendenze, malattie o bassa istruzione);

  • Le principali cause sono l’aumento del costo della vita, l’inflazione, il ricorso al credito al consumo e ai sistemi “Buy Now Pay Later” (BNPL), il gioco d’azzardo e la precarietà lavorativa;

  • In tutti i Paesi analizzati esistono procedure legali per la ristrutturazione o l’esdebitazione, ma l’accesso è spesso complesso e poco efficace per i consumatori;

  • L’Italia si distingue per la presenza di sportelli di consulenza gratuiti, fondi antiusura e iniziative di educazione finanziaria, ma resta critica la diffusione di agenzie di debito poco trasparenti e la difficoltà di accesso alle procedure giudiziali.

Dal rapporto emergono alcune raccomandazioni:

  • Rafforzare la prevenzione attraverso l’educazione finanziaria e servizi di consulenza indipendenti.

  • Promuovere una normativa europea più uniforme e facilmente accessibile.

  • Contrastare le pratiche di credito aggressive e le agenzie di debito fraudolente.

  • Sostenere le buone pratiche nazionali, come i fondi antiusura e i servizi pubblici di consulenza.

Il secondo documento è un Survey Report delle Agenzie di debito ingannevoli. Il Report ha censito circa 40 agenzie specializzate attive a livello nazionale (più alcune “ibride”) ed ha analizzato i rischi legati alle agenzie debiti (pratiche commerciali scorrette (PCS), tipologie di servizi offerti, costi, false recensioni, ecc.). Il Report mette in guardia i consumatori dal rivolgersi ad un’Agenzia di debiti che non sia seria, trasparente e qualificata e indica alternative e strumenti di tutela, come il Fondo di Prevenzione dell’Usura (gestito anche da Adiconsum)¸ le Procedure giudiziarie (tramite OCC), Consulenza gratuita e qualificata delle Associazioni dei Consumatori (Adiconsum e MDC hanno sportelli dedicati nel progetto FEELING). Dal report emerge un aumento del sovraindebitamento, con il 59,6% degli italiani maggiorenni con almeno un contratto di credito rateale attivo. Il costo medio dei finanziamenti in Italia è tra i più alti d’Europa (TAEG medio 10,29% nel 2025). Il documento suggerisce, infine, la necessità di una regolamentazione e vigilanza stringente sulle agenzie di debito, sul modello degli intermediari del credito.

Nell’ambito del progetto Feeling, è stata esaminata, inoltre, l’attuale normativa in materia di crisi da sovraindebitamento nel Position paper “10 challenges, 10 proposals”, evidenziando i limiti applicativi e formulando un decalogo di modifiche volte a rafforzare la prevenzione del fenomeno, migliorare l’efficacia delle procedure di composizione della crisi e riequilibrare le responsabilità fra debitori e creditori. L’obiettivo delle proposte è rendere il sistema più accessibile, tempestivo ed efficace. Il position paper indica dieci proposte per affrontare le sfide normative della gestione del sovraindebitamento:

  1. Rafforzare la prevenzione e la valutazione del merito creditizio
    Introdurre obblighi più stringenti per banche e finanziarie nella verifica della capacità di rimborso del cliente, con responsabilità e sanzioni in caso di concessione imprudente del credito.

  2. Creare una piattaforma “Debito sostenibile”
    Istituire una banca dati gestita dalla Banca d’Italia che permetta di verificare preventivamente l’esposizione debitoria complessiva del consumatore e la sostenibilità di nuovi finanziamenti.

  3. Controllare la destinazione dei finanziamenti
    Richiedere ai finanziatori di verificare che le somme erogate siano utilizzate per le finalità dichiarate, limitando il ricorso a prestiti destinati a spese non essenziali e prevenendo il sovraindebitamento.

  4. Istituire un servizio di consulenza sul debito affidato alle associazioni dei consumatori
    Riconoscere alle associazioni dei consumatori un ruolo stabile nell’assistenza ai debitori, escludendo operatori che potrebbero avere conflitti di interesse, come mediatori creditizi e promotori finanziari.

  5. Rafforzare le procedure di composizione della crisi
    Rendere più rapide ed efficaci le procedure previste dal Codice della crisi, imponendo ai creditori tempi certi di collaborazione e obblighi documentali per evitare ritardi e aggravamenti della posizione debitoria.

  6. Rivedere il requisito della “meritevolezza” del debitore e la responsabilità del creditore
    Limitare l’esclusione dai benefici dell’esdebitazione ai soli casi di dolo del debitore e valorizzare maggiormente il comportamento scorretto del creditore nella concessione del credito.

  7. Potenziare i servizi di consulenza offerti dai creditori
    Rendere effettivi gli obblighi di assistenza da parte di banche e intermediari sia prima della concessione del credito sia durante il rapporto, soprattutto quando emergono difficoltà economiche.

  8. Aprire il concordato minore e la composizione negoziata anche ai consumatori
    Estendere ai consumatori strumenti oggi riservati principalmente alle imprese, offrendo procedure più semplici e flessibili per affrontare situazioni di crisi temporanea.

  9. Riformare gli Organismi di Composizione della Crisi (OCC)
    Prevedere formazione continua per i professionisti, tempi massimi per la gestione delle pratiche e procedure più snelle per l’accesso ai fondi necessari ad avviare le procedure.

  10. Istituire un Osservatorio nazionale sul sovraindebitamento
    Creare un organismo permanente che raccolga dati, monitori il fenomeno, elabori linee guida e proponga interventi normativi coinvolgendo istituzioni, associazioni dei consumatori e operatori del settore.

Il progetto FEELING offre assistenza gratuita e specializzata tramite una rete nazionale di sportelli, per aiutare le famiglie a uscire dal sovraindebitamento.

 

Per informazioni e consulenza: www.adiconsum.it | www.difesadelcittadino.it | Numero verde 800161647 | info@mdc.it

 

Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Single Market Programme.


I report sono disponibili qui: https://we.tl/t-Soa1vs9bfxspfSXW