Al momento stai visualizzando Consumi: MDC “il carrello si alleggerisce, la bolletta si gonfia”

Di fronte al carovita, dal Governo solo misure tampone. Restituire potere d’acquisto ai cittadini

 

Prima il conto della spesa, poi quello della luce: per le famiglie italiane l’autunno porta una doppia stangata. Mentre l’inflazione a settembre sale al 4,2%, ai massimi da tre anni, arriva infatti anche la maxi-stangata sull’elettricità: dal 1° ottobre la bolletta dei circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora serviti in Maggior Tutela aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente, secondo i dati di ARERA. “Il carrello della spesa si riempie sempre meno, ma costa sempre di più. E la bolletta dell’elettricità da ottobre costerà il 37,3% in più –  afferma il presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), Antonio Longo –. Per le famiglie è una sorta di doppio conto dell’inflazione: aumentano i prezzi dei beni quotidiani e, contemporaneamente, cresce una delle spese che non si possono certo tagliare”.

 

“Di fronte a un’inflazione al 4,2% e a una bolletta che aumenta del 37,3%, il Governo continua a intervenire con misure-tampone, prima il taglio delle accise sui carburanti e poi l’esenzione del bollo auto: pannicelli caldi che possono alleggerire temporaneamente qualche voce di spesa, ma non affrontano le cause del caro vita e del caro energia né restituiscono stabilmente potere d’acquisto alle famiglie”, lamenta Longo.

 

“Il dato preoccupante è la somma degli effetti – sottolinea Longo –. Con l’inflazione al 4,2% il carrello della spesa pesa già di più sul bilancio familiare; se contemporaneamente aumenta anche l’energia, il reddito disponibile si restringe ulteriormente. Insomma, si paga di più per fare la spesa e si paga di più anche per tenere accesa la luce”. Per MDC il rischio è che l’aumento dell’energia finisca per aggravare ulteriormente la perdita di potere d’acquisto delle famiglie, in particolare di quelle con redditi più bassi, per le quali le spese essenziali assorbono già una quota elevata del bilancio. “Il vero problema non è soltanto quanto aumentano i singoli prezzi, ma quanto resta nelle tasche delle famiglie alla fine del mese. E se il carrello costa di più e la bolletta cresce del 37,3%, il conto finale rischia di essere sempre più salato”, conclude Longo.